5 Feb 2009

 

A Cividale del Friuli tra il 13 e il 15 febbraio

4^ GUBANA DAY:  

GUBANA CONTRO PUTIZZA

Disfida tra dolci tipici regionali sotto l'egida della grappa Bepi Tosolini

 

 

La gubana lancia il guanto di sfida alla putizza. Il dolce tipico di Cividale e delle Valli del Natisone si confronterà con il dolce farcito caratteristico di Trieste e di parte dell'Isontino in una gustosa disfida senza precedenti che si terrà nella città ducale tra il 13 e il 15 febbraio prossimi in occasione delle 4^ edizione del "Gubana day - Trofeo Bepi Tosolini".

Il concorso tra i produttori di gubane dopo tre edizioni cambia volto e trasforma il "Gubana day" in un gustoso scontro aperto tra due dolci tipici del Friuli Venezia Giulia che hanno molti elementi comuni oltre alla territorialità.

 La simpatica iniziativa è dello storico Caffè San Marco che, dopo l'evento del  1° gennaio scorso con la degustazione della "gubana più grande del mondo" (47,5 kg), rilancia il tipico dolce cividalese non più con un concorso tra i suoi produttori com'è avvenuto nelle tre edizioni precedenti, bensì con una inedita tenzone campanilistica tra i simboli dolciari del Friuli e della Venezia Giulia. Il confronto avrà luogo al Caffè San Marco in due fasi: la prima, venerdì 13 alle ore 19  una giuria tecnica formata da giornalisti ed esperti gastronomi rigorosamente bipartisan degusterà e valuterà i prodotti di scelte pasticcerie cividalesi e triestine; la seconda, tra sabato e domenica gli avventori dello storico locale potranno anch'essi degustare gubane e putizze ed esprimere la loro preferenza. Si avranno in tal modo due valutazioni che determineranno  quale tra i due è il dolce più gradito. E la domenica gubanifici aperti per acquisti direttamente dal produttore. 

Entrambi tipici dolci territoriali dalla forma a chiocciola,  gubana e putizza si assomigliano anche nel contenuto e nella preparazione. La gubana  si ricava da una sapiente mix di ingredienti: farina di grano tenero, zucchero, uva passa, uova fresche, burro, olio di semi vegetali, noci, nocciole, pinoli, lievito di birra e sale. Ma ogni produttore ha la sua ricetta così da rendere variegato il gusto di questa specialità dolciaria che ha origini medievali per quanto ancora misteriose. Le valli del Natisone e la stessa Cividale sono sicuramemte la sua culla. La gubana  viene, infatti, citata per la prima volta nel 1409 quando compare inserita tra le 72 vivande servite nel banchetto in onore di Papa Gregorio XII giunto a Cividale per presiedere un burrascoso concilio. Il dolce è pure citato in altri documenti storici: un contratto risalente al 1576 e uno scritto datato Cividale 1738. Dubbi e interpretazioni diverse si addensano sulla derivazione del suo nome: chi propende per la parola slava "guba", che significa piega, chi lo fa derivare da "guban", cioè fungo porcino, chi ancora gli attribuisce la derivazione slovena della parola "gubat" che significa avvolgere.

La putizza ha origini legate alla tradizione pasquale slovena ed è già descritta nei ricettari della borghesia viennese del XVIII secolo. E' denominata anche ‘putiza' o ‘potiza' e consiste in uno strato di pasta lievitata che avvolge un morbido ripieno a base di noci, uvetta, pinoli e cioccolata. Il rotolo di pasta farcita viene disposto a forma di spirale in una tortiera, lasciato lievitare e poi cotto al forno.

 

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