La storia della grappa Tosolini ha inizio nel secondo dopoguerra quando Bepi Tosolini, friulano doc, appassionato conoscitore della propria terra e dei suoi costumi, si impegna a trasformare la grappa, distillato di semplici origini contadine, a prodotto d'elezione per i palati più raffinati ed esigenti. Fu Bepi il primo ad utilizzare le botti in frassino per l'affinamento della grappa, che secondo la sua idea doveva essere bianca limpida e cristallina e non gialla come invece usciva dalle vecchie botti di rovere fino ad allora utilizzate, riuscendo però a catturare tutti i profumi del distillato ed esaltandone anche le altre proprietà organolettiche.
